Nella produzione in ambienti controllati, i contaparticelle sono molto più che semplici strumenti di monitoraggio: sono i custodi del controllo sui processi. Forniscono le evidenze su cui i produttori fanno affidamento per dimostrare la stabilità del loro ambiente, la protezione del prodotto e la conformità normativa. Tuttavia, questi strumenti possono proteggere solo ciò che sono in grado di misurare con accuratezza. Senza una calibrazione regolare e un’assistenza professionale, i contatori possono trasformarsi in una fonte di rischio.
Poiché le cleanroom affrontano sfide sempre più complesse — come le particelle intrinseche del prodotto nei requisiti di monitoraggio continuo previsti dall’Annex 1 — l’accuratezza, la reattività e l’affidabilità dei contatori di particelle non sono mai state così critiche.
Le autorità regolatorie si aspettano una giustificazione scientifica di come i dati sulle particelle vengano raccolti, interpretati e utilizzati. Tale giustificazione dipende dall’affidabilità del sistema di monitoraggio. Un contatore di particelle ben calibrato e correttamente manutenuto consente ai produttori di:
Quando gli strumenti vengono trascurati, anche la strategia di controllo della contaminazione più solida può essere compromessa da una qualità dei dati discutibile.
Il monitoraggio continuo delle particelle è richiesto per dimensioni di particelle ben definite, poiché tali dimensioni sono correlate al rischio di contaminazione nei processi asettici. La calibrazione è ciò che garantisce che il contatore rilevi e classifichi accuratamente le particelle proprio dove l’attenzione regolatoria è maggiore.
Nel tempo, i sistemi ottici possono spostarsi, le portate possono variare e la risposta dei sensori può cambiare, il tutto senza segnali di avvertimento evidenti dall’esterno. La calibrazione:
Senza una calibrazione regolare, eventuali deviazioni possono sembrare problemi ambientali quando in realtà sono errori strumentali, portando a indagini non necessarie o, peggio ancora, alla mancata individuazione di eventi di contaminazione.
Le attività di produzione introducono condizioni particolarmente gravose per i contatori di particelle. Elevati carichi di particolato o residui chimici/ambientali possono contaminare i sistemi ottici e le linee di campionamento, rendendo talvolta necessari lunghi cicli di pulizia o interventi di assistenza completi per ripristinare le prestazioni.
La manutenzione professionale ordinaria:
Per un funzionamento costante e affidabile, su cui i produttori possano fare affidamento, la manutenzione non è un’opzione: è un ripristino necessario che preserva la capacità del contaparticelle di distinguere il normale comportamento delle particelle dai reali rischi di contaminazione.
I contatori di particelle svolgono un ruolo diretto nella dimostrazione del controllo ambientale. Se la loro accuratezza è incerta, la strategia di controllo della contaminazione risulta indebolita alla base.
Una calibrazione e una manutenzione regolari:
Nella produzione in cleanroom, la vigilanza non consiste solo nell’osservare le particelle, ma nel garantire che gli strumenti incaricati del monitoraggio siano affidabili, validati e pronti all’uso.
PMS è il vostro partner per calibrazione e manutenzione
PMS continua a mantenere un forte impegno nel rispetto dei più elevati standard di conformità per le proprie attività di calibrazione. Il laboratorio PMS è accreditato secondo lo Standard Internazionale riconosciuto ISO/IEC 17025:2017,
Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura, e soddisfa anche il requisito R205 – Specific Requirements: Calibration Laboratory Accreditation Program.
Questo accreditamento dimostra la competenza tecnica del laboratorio per lo specifico campo di applicazione e l’adozione di un sistema di gestione della qualità di laboratorio conforme.